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Per una convenzione nazionale dei cittadini Liberale Riformatrice Europeista

Risulta sempre più necessario costruire un luogo di elaborazione, proposta ma anche di costruzione di soggettività e protagonismo politico e civile, con tratti modernamente liberali e riformatori.
Assistiamo oramai da troppo tempo, in Italia, alla consunzione del dibattito pubblico, preda di rancori, estremizzazioni inconcludenti e pericolose, tribalizzazioni proprie di una società alla deriva. Altrove, in Spagna con Ciudadanos, in Francia con En Marche, in Germania con la rinnovata vitalità di liberali e verdi, altrove con il rilancio dell’iniziativa liberale, si sono gettate le basi per un processo nuovo, che avrà nelle elezioni europee del prossimo maggio il suo passaggio obbligato.
L’Italia non può restarne fuori.
Ne’ è pensabile che aggregazioni politiche oggi dilaniate da crisi identitarie e di leadership possano virtuosamente e da sole intercettare le tante energie civiche presenti nel paese.
È necessario che i cittadini, nel senso più alto e con la consapevolezza della responsabilità che grava sugli unici e veri detentori della sovranità, si organizzino, su una piattaforma moderna fondata sui valori e sulle idealità di un liberalismo non retorico ne’ declamatorio, ma profondamente civile e calato nella realtà.
Riforma istituzionale dell’Unione europea, ridefinizione del rapporto tra cittadino e fisco, accountability dell’azione pubblica, sicurezza, welfare inclusivo e incentivante, politiche ambientali ed ecologiche integrate con gli obiettivi di infrastrutturazione e sviluppo, promozione e tutela del patrimonio culturale ed artistico, investimenti sulla formazione di ogni livello, razionalizzazione dell’intervento pubblico e della relativa spesa, ridimensionamento dell’apparato burocratico ed istituzionale.
Sono alcune questioni che solo cittadini con solida coscienza civile, visione, retroterra culturale di segno liberale, pienamente figli della società aperta, possono, possiamo, porre, senza compromessi al ribasso.
Su queste basi propongo una convenzione nazionale da tenersi a Roma l’ultima settimana di novembre.
Senza orpelli organizzativi ne’ gerarchizzazione, invito coloro che convengono con queste riflessioni a manifestare, attraverso questa pagina, la propria disponibilità ad essere parte di un processo che va avviato da subito.
Siamo molti a condividere questo obiettivo.
Fiducioso nella ragione, aspetto segni di riscossa civile.

 

Gianfranco Passalacqua

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