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Sii protagonista del cambiamento.

Per chi si fosse perso il convegno del 25 marzo, il video integrale

Grazie a Radio Radicale che ha ripreso e trasmesso in diretta l’evento.

Link al video: https://www.radioradicale.it/scheda/536452/democratici-e-liberali-per-un-nuovo-riformismo-europeo-nella-stagione-della


Sono intervenuti: Gianfranco Passalacqua (coordinatore Nazionale di Sinistra Liberale), Alessandro Pilotti (membro di Sinistra Liberale), Christophe Castaner (secrétaire d’État auprès du Premier ministre, chargé des Relations avec le Parlement (France)), Sandro Gozi (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega agli Affari Europei, Partito Democratico), Giuseppe Facchetti (membro dei Liberal PD), Tobia Zevi, Valentina Grippo (consigliere della Regione Lazio, Partito Democratico), David Bogi (segretario generale dei Liberal PD), Gianpaolo Galli (economista), Eugenio Patanè (consigliere della Regione Lazio, Partito Democratico), Filippo Di Robilant (analista di politica internazionale), Simona Clivia Zucchett (responsabile Diritti Civili dei Liberal PD), Leonardo Dini (membro del Dipartimento Esteri, Partito Democratico), Tommaso Currò, Gianmarco Brenelli (avvocato penalista), Franco Oriti, Carlo Cotticelli (tesoriere di Roma, Partito Democratico), Alberto D’Alessandro (membro dell’Ufficio di Presidenza del CIME (Consiglio Italiano del Movimento Europeo)), Tommaso Migliaccio (coordinatore dei Liberal PD dell’Emilia Romagna), Fabio Galluccio, Damiani, Lucia Pinsone, Paolo Di Cesare.

Tra gli argomenti discussi: Amazon, Antieuropeismo, Berlusconi, Bosnia, Canada, Carcere, Censis, Centro, Commercio, Consiglio D’europa, Curdi, Dayton, Dc, Democrazia, Destra, Di Maio, Dirigenti, Diritti Civili, Diritti Sociali, Diritti Umani, Discriminazione, Elezioni, Enti Locali, Erdogan, Europa, Francia, Gentiloni, Germania, Giovani, Gioventu’ Liberale, Giustizia, Governo, Gozi, Guerra, Hayek, Italia, Jugoslavia, Laicita’, Lavoro, Lega Nord, Legge Elettorale, Liberalismo, Macron, Manconi, Merkel, Mises, Movimento 5 Stelle, Nazionalismo, Obama, Onu, Panebianco, Partiti, Partito Democratico, Pli, Politica, Politiche 2018, Polonia, Proporzionale, Razzismo, Religione, Riforme, Salvini, Sarajevo, Sicurezza, Sinistra, Sinistra Liberale, Siria, Societa’, Storia, Sud, Sviluppo, Tecnologia, Territorio, Totalitarismo, Trump, Turchia, Unar, Ungheria, Unione Europea, Usa, Violenza, Xi Jinping.

Elezioni: n.1 En Marche riceve Gozi, “col Pd legame morale”

PARIGI, 27 MAR – Esprimendosi dal quartier generale di En Marche! a Parigi, Gozi ha affermato che in questa fase “l’impegno europeo del Pd è ancora più fondamentale“, anche perché – ha puntualizzato – in Italia si sta “disegnando una potenziale maggioranza fondamentalmente anti-Ue, lepenista, qualunquista:

Credo che sia sulla questione europea che si debba organizzare un’opposizione ferma, ma non cieca, rispetto a una maggioranza tra lepenisti e 5 Stelle.

Da parte sua, Castaner ha ribadito la volontà di En Marche! di unire l’insieme dei “progressisti” in vista del rinnovo dell’Europarlamento nel 2019.

Un’ambizione di scala continentale che il Movimento fondato da Macron continua a voler realizzare insieme al Pd. Parole in linea con quelle di Gozi.

Questo dialogo con una forza eminentemente pro-europea che condivide la nostra stessa ambizione di rifondare l’Europa deve continuare ed è il motivo per cui oggi sono qui a Parigi da Castaner.

Così ha commentato il segretario di Stato uscente, per cui ora la priorità è costruire una “alternativa” al “populismo e all’estremismo” in Italia e in Europa.

Un obiettivo che a suo avviso va messo in cima all’agenda dei Dem.

Repubblica – Pd, mediazione di Martina: Delrio e Marcucci capigruppo di Camera e Senato

Gianfranco Passalacqua

“Marcucci e Del Rio scelte giuste”

“Due figure di alto profilo, caratterizzate da propensione all’ascolto e al dialogo, esperte e dotate di equilibrio.”

“Particolare compiacimento personale ed umano per la scelta di Andrea Marcucci, un liberale sincero, un democratico maturo, un uomo delle istituzioni con una non comune capacità di leggere la realtà italiana. Il mio compiacimento è quello di tutta Sinistra Liberale, che ha sempre avuto in Andrea Marcucci un sodale, un amico, un punto di riferimento.”

Così ha dichiarato Gianfranco Passalacqua, coordinatore nazionale di Sinistra Liberale.

 

Da Repubblica:

Il ministro dei Trasporti uscente presiederà il gruppo dem in Parlamento. Il fedelissimo di Renzi quello di Palazzo Madama. Evitata una nuova conta e una probabile spaccatura nel partito. Il segretario reggente: “Habemus papam”


ROMA – Graziano Delrio alla Camera e Andrea Marcucci al Senato. Questa la proposta avanzata dal segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, e approvata dalle assemblee dei deputati e dei senatori dem. Una mediazione che ha evitato una nuova conta e una probabile spaccatura nel partito.

“Vogliamo provare tutti insieme a dare un segnale di squadra e l’unità è il presupposto per costruire il rilancio del Pd. Per questo le due proposte che vi presento per i capigruppo sono fatte con questo spirito”, ha detto Martina all’assemblea del gruppo alla Camera, ponendo una sorta di ‘fiducia’ sui due nomi.

Leggi l’articolo completo su Repubblica

Manifesto dei Democratici e i Liberali per l’Europa e contro la deriva populistica (proposta)

Il voto del 4 marzo ha espresso una tendenza non per il cambiamento, che di per sé sarebbe positiva, ma direttamente per una preoccupante discontinuità rispetto ad alcuni principi che i democratici e i liberali considerano una precondizione per una democrazia pluralista ed inclusiva.

Questi principi sono soprattutto europeismo, libertà di mercato e di commercio, garantismo, Stato di diritto e visione laica di solidarietà in un mondo globale.

Perdere o attenuare questi valori per rassegnazione rispetto a un clima di protesta molto diffuso e di facile presa, senza costruire nuovi equilibri stabili, può annullare anche in tempi brevi conquiste frutto di una lunga e sempre a rischio crescita della libertà e della democrazia.

Occorre oggi una paziente opera di ascolto e un atteggiamento di rispetto verso processi storici in atto, per coglierne gli aspetti di verità e di utilità, distinguendoli da un arretramento culturale frutto delle semplificazioni tipiche del populismo.

Occorre una risposta liberale a fenomeni come globalizzazione, resistenze sovraniste, disuguaglianze sociali, anti politica e, in economia, derive protezionistiche con inesorabili ripercussioni sui rapporti di forza, anche militari, tra gli Stati.  Non possiamo sottovalutare le dinamiche di un mondo in cui si affermano la presidenza Trump, le autocrazie russe e turche, e in cui la seconda potenza economica mondiale sceglie le leadership a vita. Approfondisci

Lettera da Albert Rivera

Cari amici,

tutti coloro che, come me, sono fieri cittadini dell’Unione Europea, considerano i risultati delle elezioni Italiane cattive notizie per il futuro del progetto Europeo. La vittoria del populismo e del nazionalismo è la dimostrazione che, per molti cittadini, la fiducia nel progetto Europeo è svanita.

Ma l’Unione Europea non è solo una chimera o un’identità da incolpare quando le cose vanno male. L’Unione Europea significa democrazia, libertà individuale, rispetto della legge e stato sociale. Significa lavorare insieme per un futuro più luminoso in un mondo complesso e globalizzato. Per questo scopo abbiamo bisogno più che mai di un’Italia forte ed impegnata nel combattere contro questi movimenti che mettono a repentaglio il futuro del nostro progetto comune.

Dobbiamo ripristinare la speranza nei nostri cittadini. Siamo noi a dover guidare il criticismo verso quegli aspetti delle Istituzioni Europee che non funzionano come dovrebbero; ma mossi da una prospettiva costruttiva, non dalla rabbia o dal desiderio di cancellare tutto ciò che è stato fatto finora. Siamo noi che dobbiamo a dover sfruttare questa crisi politica e sociale come catalizzatore per rilanciare il Progetto Europeo.

Dobbiamo dire a voce alta e chiara che siamo a favore degli Europei e che crediamo fermamente che gli Europei siano migliori insieme. Dobbiamo contrattaccare.

La Francia ha già dimostrato che il cambiamento può arrivare da forze politiche trasversali, non dalla sinistra tradizionale, non dalla destra tradizionale o da tendenze autoritarie. Traiamo vantaggio da questa situazione e lavoriamo insieme verso un obiettivo comune.

I migliori saluti,

Albert Rivera
Presidente di Ciudadanos

 

(Traduzione dall’Inglese)

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Il Giornale – A sinistra c’è chi guarda a Macron per rottamare il Pd

Secondo Sandro Gozi una nuova forza politica deve guardare al modello Macron, puntando a quel 48% di elettori italiani che non hanno votato per i partiti lepenisti e pentastellati.
Articolo di Raffaello Binelli


C’è qualcuno, nel Pd, che è convinto che sia necessario superare il partito, puntando a qualcosa di diverso.

Uno di questi è Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli affari europei. Al quotidiano il Foglio dice chiaro è tondo che il Pd ormai è un partito “insufficiente”, prova ne è il 18% ottenuto alle elezioni del quattro marzo. Ma come fare per riprendere slancio e tornare a essere protagonisti nell’agone politico? Per Gozi è alla Francia che bisogna guardare, ma non alla vecchia sinistra socialista, ormai in crisi profonda. La nuova frontiera è rappresentata da Macron. Gozi ne parlerà domenica in un convegno, a Roma, intitolato “Democratici e liberali per un nuovo riformismo europeo nella stagione della contraddizione populista”.

Leggi l’articolo completo su Il Giornale

Il Foglio – Per superare il Pd serve una En Marche europea. Parla Gozi.

Secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio il movimento di Macron potrebbe essere una buona base di partenza per la rinascita del progressismo italiano e la rifondazione di quello europeo.
Articolo di David Allegranti


Roma. Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli affari europei, è appena tornato dalla Francia, dove ha buoni amici nel governo e nel partito di Emmanuel MacronEn Marche. Non ci gira attorno e al Foglio dice chiaro che è arrivato il momento di superare il Pdun partito ormai “insufficiente”, come dimostra il 18 per cento ottenuto alle elezioni del quattro marzo, e che il movimento macroniano potrebbe essere una buona base di partenza per la rinascita del progressismo italiano e la rifondazione del progressismo europeo.

Leggi l’articolo completo su Il Foglio

Democratici e Liberali per un nuovo riformismo aperto, moderno, europeo

Sinistra Liberale, associazione di cultura politica da sempre impegnata a promuovere il liberalismo riformatore, in occasione dell’anniversario dei trattati di Roma, ed all’esito delle elezioni politiche dello scorso 4 marzo, promuove un incontro a Roma il prossimo 25 marzo, al Centro Congressi Cavour.

Decine ad oggi le adesioni da ogni parte d’Italia.

 

Gianfranco Passalacqua

Siamo sempre più convinti che anche in Italia risulti centrale costruire, su basi moderne ed europee, una area riformatrice ampia ed articolata che non risponda a richiami identitari e fetiscistici, ma si colleghi , in continuità dinamica con le politiche portate avanti da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, ad esperienze europee affini, da En marche di Emmanuel Macron a Ciudadanos di Albert Rivera, per costruire una nuova appartenenza di respiro europeo,  che raccolga e dia rappresentanza, oltre le consuete categorie, a coloro che credono nell’Europa e nella società aperta.

Così Gianfranco Passalacqua, coordinatore nazionale di Sinistra Liberale.

 

La relazione introduttiva sarà affidata a Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli affari europei, da sempre impegnato sui temi cari al riformismo liberale europeo.

Molte le adesioni.
Da Andrea Marcucci, senatore democratico, a Giampaolo Galli, economista già direttore generale di Confindustria, ad Eugenio Patanè e Valentina Grippo, consiglieri regionali del Lazio nelle file del PD, passando per Tobia Zevi, membro dell’assemblea nazionale del Pd, a David Bogi, segretario generale di liberal PD, a Beppe Facchetti, già parlamentare liberale e quindi tra i fondatori dell’Ulivo e poi del PD.