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Gianfranco Passalacqua sul confronto con i 5 Stelle

Il confronto coi 5 Stelle, intesi come movimento politico, postula una condizione pregiudiziale e non trattabile. L’abbandono da parte loro, ed in primis dei loro massimi esponenti, di un pericoloso e totalitario spirito settario. I buoni contro i cattivi. Gli onesti contro i delinquenti.

È una deriva troppo spesso praticata in Italia, che ha condotto ad esperienze ed esperimenti non qualificanti. So che nei vertici dei 5S ci sono persone di qualità, aperte e capaci di dialogo. Vengano allo scoperto, ma non tatticamente per racimolare qualche voto parlamentare, peraltro risultando poco credibili, ma per riconoscere finalmente la nobiltà della Politica, la assoluta nocività di un manicheismo che finisce per premiare i peggiori.

L’ostilità alla democrazia rappresentativa ed alla politica quale strumento di composizione oggi si rivela un boomerang, nel momento in cui serve trovare il bandolo di una matassa cui sono legati i destini di un paese.

A parte le fumisterie sul reddito di cittadinanza, è necessario sapere quali sono i programmi su Fisco, Europa, sicurezza, welfare, politica estera, pubblica amministrazione, ambiente, sviluppo economico, giustizia. L’Italia civile non si costruisce additando nemici, ma costruendo dialogo.

Gianfranco Passalacqua

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