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Grazie per aver condiviso la nostra scelta

Carissime, carissimi,

oltre 400 adesioni in pochi giorni costituiscono un risultato che carica di responsabilità.
Grazie per aver condiviso la scelta di un rilancio dell’azione civile, culturale e politica di Sinistra Liberale.

L’iniziativa organizzata a Roma lo scorso 25 marzo è stata coronata oltre le nostre più rosee aspettative  da un successo di presenze e di qualità degli interventi e del dibattito, non omologato, ed anzi ricco di suggestioni articolate,  che ci indicano la strada da percorrere.

Ringrazio qui tutti coloro che sono intervenuti al dibattito.
Rinvio al sito per l’ascolto integrale dell’evento.

Il ricordo di Paolo Colla, commosso, partecipe, ma anche ancorato al presente, che ha tracciato Alessandro Pilotti, ha dato modo a ciascuno di noi di acquisire consapevolezza del ruolo che possiamo svolgere per dare un profilo europeo e modernamente liberale al riformismo italiano, che rischia più che mai di avvitarsi in una spirale identitaria o, al contrario, dispersivamente iconoclasta.

Nelle prossime settimane decideremo, insieme, le modalità più efficaci di impegno comune e diffuso, che si caratterizzerà’ per l’attenzione ai contenuti ed alle proposte, e non a schermaglie frutto di un tatticismo sterile che non ci appartiene per cultura e formazione.

Intanto, oltre ad un grazie sentito a ciascuna e ciascuno, Vi chiedo di seguire le pagine del sito e degli altri luoghi in cui SL è presente (Facebook, Instagram, Twitter, YouTube), intervenendo con commenti, proposte, suggestioni.

Al riguardo un grazie sentito a Giulio Schiavo, web manager che, col suo supporto e le sue intuizioni, ha consentito di massimizzare l’efficacia e l’efficienza della nostra rete.

Un saluto,
Gianfranco Passalacqua

Gianfranco Passalacqua sul confronto con i 5 Stelle

Il confronto coi 5 Stelle, intesi come movimento politico, postula una condizione pregiudiziale e non trattabile. L’abbandono da parte loro, ed in primis dei loro massimi esponenti, di un pericoloso e totalitario spirito settario. I buoni contro i cattivi. Gli onesti contro i delinquenti.

È una deriva troppo spesso praticata in Italia, che ha condotto ad esperienze ed esperimenti non qualificanti. So che nei vertici dei 5S ci sono persone di qualità, aperte e capaci di dialogo. Vengano allo scoperto, ma non tatticamente per racimolare qualche voto parlamentare, peraltro risultando poco credibili, ma per riconoscere finalmente la nobiltà della Politica, la assoluta nocività di un manicheismo che finisce per premiare i peggiori.

L’ostilità alla democrazia rappresentativa ed alla politica quale strumento di composizione oggi si rivela un boomerang, nel momento in cui serve trovare il bandolo di una matassa cui sono legati i destini di un paese.

A parte le fumisterie sul reddito di cittadinanza, è necessario sapere quali sono i programmi su Fisco, Europa, sicurezza, welfare, politica estera, pubblica amministrazione, ambiente, sviluppo economico, giustizia. L’Italia civile non si costruisce additando nemici, ma costruendo dialogo.

Gianfranco Passalacqua

Lettera da Albert Rivera

Cari amici,

tutti coloro che, come me, sono fieri cittadini dell’Unione Europea, considerano i risultati delle elezioni Italiane cattive notizie per il futuro del progetto Europeo. La vittoria del populismo e del nazionalismo è la dimostrazione che, per molti cittadini, la fiducia nel progetto Europeo è svanita.

Ma l’Unione Europea non è solo una chimera o un’identità da incolpare quando le cose vanno male. L’Unione Europea significa democrazia, libertà individuale, rispetto della legge e stato sociale. Significa lavorare insieme per un futuro più luminoso in un mondo complesso e globalizzato. Per questo scopo abbiamo bisogno più che mai di un’Italia forte ed impegnata nel combattere contro questi movimenti che mettono a repentaglio il futuro del nostro progetto comune.

Dobbiamo ripristinare la speranza nei nostri cittadini. Siamo noi a dover guidare il criticismo verso quegli aspetti delle Istituzioni Europee che non funzionano come dovrebbero; ma mossi da una prospettiva costruttiva, non dalla rabbia o dal desiderio di cancellare tutto ciò che è stato fatto finora. Siamo noi che dobbiamo a dover sfruttare questa crisi politica e sociale come catalizzatore per rilanciare il Progetto Europeo.

Dobbiamo dire a voce alta e chiara che siamo a favore degli Europei e che crediamo fermamente che gli Europei siano migliori insieme. Dobbiamo contrattaccare.

La Francia ha già dimostrato che il cambiamento può arrivare da forze politiche trasversali, non dalla sinistra tradizionale, non dalla destra tradizionale o da tendenze autoritarie. Traiamo vantaggio da questa situazione e lavoriamo insieme verso un obiettivo comune.

I migliori saluti,

Albert Rivera
Presidente di Ciudadanos

 

(Traduzione dall’Inglese)

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Democratici e Liberali per un nuovo riformismo aperto, moderno, europeo

Sinistra Liberale, associazione di cultura politica da sempre impegnata a promuovere il liberalismo riformatore, in occasione dell’anniversario dei trattati di Roma, ed all’esito delle elezioni politiche dello scorso 4 marzo, promuove un incontro a Roma il prossimo 25 marzo, al Centro Congressi Cavour.

Decine ad oggi le adesioni da ogni parte d’Italia.

 

Gianfranco Passalacqua

Siamo sempre più convinti che anche in Italia risulti centrale costruire, su basi moderne ed europee, una area riformatrice ampia ed articolata che non risponda a richiami identitari e fetiscistici, ma si colleghi , in continuità dinamica con le politiche portate avanti da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, ad esperienze europee affini, da En marche di Emmanuel Macron a Ciudadanos di Albert Rivera, per costruire una nuova appartenenza di respiro europeo,  che raccolga e dia rappresentanza, oltre le consuete categorie, a coloro che credono nell’Europa e nella società aperta.

Così Gianfranco Passalacqua, coordinatore nazionale di Sinistra Liberale.

 

La relazione introduttiva sarà affidata a Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli affari europei, da sempre impegnato sui temi cari al riformismo liberale europeo.

Molte le adesioni.
Da Andrea Marcucci, senatore democratico, a Giampaolo Galli, economista già direttore generale di Confindustria, ad Eugenio Patanè e Valentina Grippo, consiglieri regionali del Lazio nelle file del PD, passando per Tobia Zevi, membro dell’assemblea nazionale del Pd, a David Bogi, segretario generale di liberal PD, a Beppe Facchetti, già parlamentare liberale e quindi tra i fondatori dell’Ulivo e poi del PD.