 |

Notizia ~ PD: Fassino, nuova tappa rivoluzione democratica italia
20/11/06 - APCOM
Il progetto del Partito democratico deve avere "l’ambizione di dare al Paese una nuova tappa della sua rivoluzione democratica": lo ha detto Piero Fassino, concludendo a Roma il convegno ’Liberali, democratici e socialisti per un nuovo riformismo’ organizzato dalla ’Sinistra liberale’, associazione che approda nei Ds in vista della fondazione del Pd. "Chi pensa sia possibile dare ai riformisti italiani una casa comune - ha detto il segretario Ds alla presenza di imprenditori, studiosi ed esponenti politici come Cinzia Dato e Valerio Zanone - si misura con la sfida del Pd. Non ci sono risposte diverse e alternative". Fassino vuole un Pd che "parli a chi si riconosce nei partiti ma anche ai tanti che non si riconoscono nei partiti ma si sono riconosciuti nell’Ulivo", che in questi anni è stato "il luogo cui si è costruita una progettualità comune". Nel suo discorso Fassino ha reso omaggio alla "robusta influenza" della cultura liberaldemocratica nella storia del riformismo e "nel favorire l’incontro fra le diverse culture riformiste italiane", ed ha riconosciuto la centralità dei pensatori liberali: Einaudi, Gobetti, Rossi e Bobbio erano presenti in effigie sullo sfondo della sala Capranica in cui si è tenuto il convegno. Tra i riformismi cattolico, socialista e liberale, per Fassino è quest’ultimo ad avere avuto "la maggiore capacità di aprirsi agli altri e di incidere sull’evoluzione politico-culturale del pensiero riformista in questo Paese". Una evoluzione che non ha toccato solo l’Italia: Fassino, citando Tony Blair, Schroeder, Gonzales e Zapatero, ha spiegato che si tratta di un fenomeno europeo e mondiale di "fusione delle diverse culture riformiste. E’ questo che rende fondato il progetto del Pd".
Torna alla pagina iniziale Visualizza tutti gli articoli
|
 |
|