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Documento ~ Nessuno Escluso
1/1/07
1. La definizione di un’idea politica necessita dell’individuazione di alcune idee cardine, di alcuni principi che la caratterizzino e che consentano di percepire "il fine istituzionale del sistema", cioè le caratteristiche della società verso cui essa tende, la felicità possibile, il futuro che si ritiene auspicabile per il genere umano e per il quale ha senso combattere. I programmi politici poi cercheranno di applicare quei principi alla realtà contingente.
Non è data un’idea politica che non abbia alla base alcuni principi fondamentali sui quali, secondo quell’idea, non si può transigere. Senza principi fondamentali affermati con intransigenza la politica decade a mera gestione, non propone più un futuro migliore, non promette una felicità possibile, non rappresenta una concezione dell’uomo; è dal rispetto intransigente di quei principi che può discendere un’etica e nascere un’identità.
2. I due concetti principali dell’etica sono quelli di bene e di giusto. Il concetto di bene non ci interessa in questa sede. Esso attiene a scelte individuali, spesso determinando aggregazione e solidarietà tra individui che ne condividono i contenuti (religioni, associazioni, movimenti politici, ecc.). Per alcuni il bene è la felicità terrena, per altri la salvezza dell’anima; per alcuni lo sviluppo della conoscenza e il progresso, per altri il piacere. Per molti il bene è una miscela, con dosaggi personalizzati, di tutti o parte degli ingredienti citati, e di altri ancora.
Sia libero ciascuno di scegliere i contenuti del proprio concetto di bene. Come vedremo, non è giusto imporre a qualcuno il proprio concetto di bene.
[continua nel file allegato]
File allegato: [ Nessuno_escluso.pdf ]
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